Cartesio muove dalla critica del sapere tradizionale e la sua esigenza di rifondazione culturale si esprime nella ricerca del metodo secondo il criterio dell’evidenza.
Il criterio dell’evidenza esprime tutto il razionalismo di Cartesio: la conoscenza è sapere evidente, cioè chiaro e distinto; evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione diventano cartesianamente le 4 regole del metodo.
Il metodo si estende in Cartesio a tutto il sapere e investe la stessa filosofia: il dubbio filosofico non è dubbio scettico ma dubbio metodico; il dubbio metodico cartesiano ricerca la certezza per giungere alla verità.
Cartesio inizia il soggettivismo moderno, ma per fondare il sapere deve passare dal piano soggettivo della certezza al piano oggettivo della verità: dal dubbio filosofico su realtà e conoscenza si arriva alla certezza del cogito, ma solo l’approfondimento della dimensione interiore del pensiero apre alla verità del mondo.
Per Renato Cartesio nella certezza ideale del mio pensiero io ritrovo l’idea di Dio: dall’idea di Dio posso argomentatamente passare alla sua esistenza; esistendo secondo la sua perfetta bontà Dio non può assolutamente ingannarmi su realtà ed esistenza del mondo esterno, dualisticamente ben inteso come cosa o sostanza sia mentale che materiale.