Per Francesco Bacone (1561-1626) la scienza empirica segue il metodo dell’induzione dall’esperienza; l’induzione di Bacone non è tuttavia l’induzione di Aristotele.
L’induzione di Aristotele si basava sull’osservazione delle forme o sostanze, procedeva ad una generalizzazione sostanziale e portava ad anticipazioni della natura.
Alle anticipazioni della natura Bacone oppone le interpretazioni della natura.
Le interpretazioni della natura di Francesco Bacone rimandano a tecnologia ed esperimento, ma riportano ad ipotesi formali senza teoria e matematica.
Ad ipotesi teoriche funzionali matematiche riconducono le leggi della natura di Galileo Galilei, opposte alle interpretazioni della natura di Francesco Bacone.