Persuasone della novità storica Eugenio Garin ha posto l’accento sul carattere filosofico dell’Umanesimo. Per Eugenio Garin la filologia umanistica è filosofia: la consapevolezza storico-critica della alterità e della distanza dell’antichità classica è coscienza filosofica riconducibile ad un atteggiamento di pensiero che rifiuta il dogma dei sistemi, si volge al passato e in uno sforzo di analisi cerca di comprendere e recuperare il passato per costruire un nuovo solido presente. Garin estendeva il carattere filosofico dell’Umanesimo al metodo.
Il rinnovato spirito filosofico dell’Umanesimo è documentato dal tentativo di attualizzare i testi antichi ponendo nella loro comprensione la base della costruzione culturale: vera cultura la grande filologia degli umanisti assumeva rilevanza pratica ricca di futuro. La prima percezione della importanza di un recupero autentico della civiltà antica risale a Francesco Petrarca. In Francesco Petrarca il recupero dell’antico assume funzione antidogmatica e si configura strumento di edificazione di un sapere che tende a risolversi in misura del tutto umana.
Preludio al passaggio dal mondo statico medioevale al dinamismo naturale rinascimentale l’Umanesimo riporta al centro l’uomo: staccandosi dal Medioevo l’Umanesimo avverte l’antichità altra da sé e vuole recuperare la ricchezza sorgiva della cultura antica in funzione di presente e futuro. Per il nuovo spirito umanistico-rinascimentale il sapere umano è un prodotto storico e la costruzione della conoscenza richiede un metodo: alla umanistica filologica consapevolezza storico-filosofica si accompagna l’idea di una rifondazione culturale.
Dopo il teologico Medioevo lo spirito umanistico-rinascimentale si fa mediatore del fondamentale concorso della scienza ellenistica alla moderna Rivoluzione scientifica.
Temperandone la nuova fiducia nelle possibilità con la coscienza dei limiti la Rivoluzione scientifica cinque-secentesca con la quale nasce la scienza moderna rinnova uno sforzo conoscitivo ben commisurato all’uomo: ridottosene l’orizzonte alla natura e all’uomo con la Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento il sapere umano si fa costruzione aperta di un discorso razionale controllato che in un libero confronto risolve ogni suggestione antropomorfica.
Col volto della civiltà gli sviluppi scientifici mutano l’immagine del mondo e dell’uomo. La scienza si distingue per lo spessore teorico. La ragione scientifica è ragione teorica: la scienza si differenzia per metodo. La Rivoluzione scientifica è così anzitutto una rivoluzione metodologica. Con la Rivoluzione scientifica la scienza si afferma impresa eminentemente teorica. L’immagine scientifica della realtà è un’immagine teorica. Con la scienza moderna la costruzione teorica diviene centrale. La centralità della teoria è ben chiara dal carattere matematico della scienza moderna. Galileo pure si fa continuatore di Archimede per il cimento sperimentale. Una teoria scientifica ordina i dati empirici; idee, ipotesi, calcoli, teorie devono però essere sottoposti al controllo dell’esperienza. Nella scienza il controllo empirico si risolve tuttavia nell’esperimento; e l’esperimento chiama in causa la tecnica ed i suoi apparati. Con la scienza moderna e il suo metodo il sapere scientifico si fa rappresentazione teorica che rimanda a strumenti tecnici. La scienza è così opposta al senso comune. Il senso comune è tuttavia storicamente determinato: gli sviluppi scientifici possono modificare la immagine comune delle cose. Il mondo della scienza sviluppatasi colla Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento non è il mondo dell’esperienza quotidiana.
Per il carattere teoretico la filosofia aveva potuto offrire l’indispensabile humus allo sviluppo della scienza. Ben sviluppatasi sul terreno della tecnica la riflessione filosofico-scientifica si era tuttavia staccata dalla pratica. Il tentativo umanistico-rinascimentale di far convergere pratica e teoria nel connubio di arte e scienza è sintomatico della modernità. Con la moderna Rivoluzione scientifica matematica ed esperimento si affermano basi della scienza. Con la scienza moderna si impone la ellenistica istanza metodica di precisare con cura e di svolgere con rigore logico le premesse teoriche pure od empiriche di ogni disciplina scientifica.