Sviluppatasi sul terreno della sofistica problematica umana e politica in Platone l’istanza socratica di oggettività si fa confronto privilegiato con la matematica. In un mondo qualitativo la ragione filosofica di Aristotele prelude poi alla ragione scientifica ellenistica. Il discorso teorico di Aristotele sullo assiomatico metodo della matematica prefigura la sistemazione pratica di Euclide di Alessandria. Piergiorgio Odifreddi richiama Aristotele come il primo interessatosi in maniera sistematica di metodo matematico: Aristotele trasse il proprio modello dalle dimostrazioni geometriche ed offrì un primo abbozzo della logica quale scienza del ragionamento matematico; gli Elementi di Euclide furono la prima concretizzazione di questo modello. Tuttavia la limitazione della logica di Aristotele alla forma soggetto-predicato ben marca lo scarto tra il mondo qualitativo aristotelico ed il mondo relazionale della scienza. M. L. Dalla Chiara sottolineava che nell’età della nascita delle scienze moderne alla logica tocca di essere assimilata sempre più alla retorica: logica e matematica divergono; causa ed effetto della divergenza è la restrizione linguistica della logica tradizionale alla analisi della struttura soggetto-predicato delle proposizioni; il linguaggio delle nuove scienze è viceversa essenzialmente relazionale.