Thomas Hobbes (1588-1679) partecipò alla vita politica dell’Inghilterra del suo tempo sostenendo la monarchia: la riflessione sullo Stato e il problema politico sono centrali nel pensiero hobbesiano.
Il pensiero hobbesiano muove dal sensismo per approdare al materialismo o corporeismo: dalla logica e dal metodo Thomas Hobbes conclude al meccanicismo; la riduzione meccanicistica di natura e mondo a materia e movimento rimane in Hobbes nella sfera del fenomenismo, che limita la realtà all’apparenza, e del conseguente nominalismo, che restringe l’esistenza reale alle apparenze individuali risolvendo le idee in termini logico-linguistici.
A materialismo e meccanicismo si accompagna in Hobbes nell’uomo l’etica passionale e il determinismo psicologico, che riportano scelte e azioni umane alla necessità della causalità naturale: la filosofia naturale o fisica hobbesiana è meccanicistica dinamica e distingue i corpi in naturali e artificiali: il corpo animato umano è capace di dar vita al corpo artificiale politico dello Stato.