La pedagogia è la scienza umana e sociale che studia l’educazione: secondo finalità e ideali, modalità e metodi, tempo e contesti dell’educazione la pedagogia è un sapere di saperi, una scienza di scienze e vi sono la filosofia dell’educazione, la psicologia dell’educazione, la sociologia dell’educazione; alla storia dell’educazione si unisce la storia della pedagogia.
Intervenendo sull’educazione nel 1936 Albert Einstein si esprimeva sulla finalità della scuola: «La scuola dovrebbe sempre avere come suo fine che i giovani ne escano con personalità armoniose, non ridotti a specialisti. Questo, secondo me, è vero in certa misura anche per le scuole tecniche, i cui studenti si dedicheranno ad una ben determinata professione. Lo sviluppo dell’attitudine generale a pensare e giudicare indipendentemente dovrebbe sempre essere al primo posto, e non l’acquisizione di conoscenze specializzate. Se una persona è padrona dei principi fondamentali del proprio settore e ha imparato a pensare e a lavorare indipendentemente troverà sicuramente la propria strada e inoltre sarà in grado di adattarsi al progresso e ai mutamenti più di una persona la cui istruzione consiste principalmente nell’acquisizione di una conoscenza particolareggiata» (Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, 1950, Boringhieri 1965, pp. 83-84).
Negli anni Trenta del Novecento il rilievo di Albert Einstein della finalità della scuola nell’educazione al pensiero indipendente può integrarsi con il rilievo di Federigo Enriques della modalità dell’educazione al pensiero indipendente nel perseguimento dell’errore come via alla verità: «Il maestro sa che la comprensione degli errori dei suoi allievi è la cosa più importante della sua arte didattica… degli errori… come tappe naturali del pensiero nella ricerca della verità… il maestro sa valutare il significato educativo: sono esperienze che egli persegue, incoraggiando l’allievo a scoprire da sé la difficoltà che si oppone al retto giudizio e perciò anche ad errare per imparare a correggersi» (Federigo Enriques, Il significato della storia del pensiero scientifico, 1934, Barbieri 2004, p. 18).
L’ideale dell’educazione come formazione dell’uomo al pensiero indipendente è l’ideale culturale occidentale storicamente espresso nell’antica Grecia classica.
Nel Novecento nell’introduzione alla Storia dell’educazione nell’antichità Henri-Irénée Marrou scriveva: «Noi deriviamo dai greco-latini: se tutta l’essenza della nostra civiltà è uscita dalla loro, ciò si verifica in un grado eminente nel nostro sistema educativo» (H.-I. Marrou, Storia dell’educazione nell’antichità, 1948, Studium 1978, p. 12).
Nell’introduzione alla Storia dell’educazione nell’antichità H.-I. Marrou definiva l’educazione «la tecnica collettiva con la quale una società inizia la sua giovane generazione ai valori e alle tecniche che caratterizzano la vita della sua civiltà» (H.-I. Marrou, Storia dell’educazione nell’antichità, 1948, Studium 1978, p. 13).
L’educazione precede la pedagogia: secondo l’ideale culturale occidentale della formazione dell’uomo al pensiero indipendente l’educazione diventa storicamente l’oggetto della pedagogia nella antica civiltà greca classica: «Fino a Platone non abbiamo un’opera che possa dirsi, di pieno diritto, opera pedagogica» (Giovanni Giraldi, Storia della pedagogia, 1966, Armando 1969, p. 33).
Nell’antica Grecia «l’educazione classica non raggiunge la sua forma se non dopo aver superato il grande periodo creatore della civiltà ellenica; bisogna aspettare l’età ellenistica per trovarla in pieno possesso dei suoi quadri, dei suoi programmi e del suo metodo» (H.-I. Marrou, Storia dell’educazione nell’antichità, 1948, Studium 1978, p. 13).