PROF. MAURO LUCACCINI – FILOSOFIA e Catalogo online della Biblioteca microlatata filosoficamente configurata Filobiblìa oltrarno in Via Duccio Galimberti 19 a San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo: lucaccini.m@liceisgv.eu

Essere naturale materiale parmenideo

L’unità e immobilità, immutabilità ed eternità dell’essere eleatico parmenideo è nella materialità del naturalismo razionale puro filosofico greco antico: come totalità dell’esistente l’essere è naturalisticamente solo natura e per la ragione pura la natura è solo materia ed estensione spaziale la materia è per definizione spazio; come infinitamente divisibile in senso puramente matematico geometrico lo spazio è continuità ed essendo senza soluzioni o interruzioni e quindi vuoti la continuità è unità; come unità continua lo spazio consiste di infiniti punti inestesi adimensionali nulli inesauribili dovuti all’infinita divisibilità della continuità spaziale matematica geometrica teorica astratta razionale pura infinitesimamente illimitata impossibile da percorrere e quindi implicante l’immobilità; come continuità spaziale umanamente interiorizzata il tempo è esemplato sullo spazio percorribile e dal percorrere o procedere stabilisce la molteplice e mobile materiale processualità preclusa dall’unità e immobilità della spaziale materialità; come unità e immobilità la pura materialità è senza vuoti o spazi di mobilità e nella propria spazialità senza movimento non conosce mutevole e temporale processualità essendo in immutabilità ed eternità; come logica conseguenza l’immutabilità ed eternità accompagnano dunque l’unità e immobilità dell’essere naturale materiale spaziale continuo eleatico parmenideo.

Rilevando l’incoerenza monistica presocratica del vuoto nell’unico principio naturale materiale spaziale continuo come acqua o indefinito o aria o numero o fuoco o terra l’unità e immobilità, immutabilità ed eternità dell’essere eleatico parmenideo apre al dualismo pluralistico naturalistico della discontinuità materiale mobile nella continuità dello spazio: nella spaziale materialità mutamento e trasformazione prevedono la mobilità come possibilità infinitesima di movimento; la materiale processualità della mutevole apparente realtà è riconducibile alla spaziale temporale ubiqua mobilità come puntuale istantanea continua trasferibilità.

La molteplice e mobile, mutevole e temporale apparente realtà è filosofico-scientificamente aperta dall’essere uno e immobile, immutabile ed eterno naturale materiale spaziale continuo eleatico parmenideo.