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Al problema della materia tra genesi storica greca antica della nostra filosofia occidentale e psicogenesi della umana idea di continuità spaziale e temporale

Nella prospettiva storiografica filosofica scientifica della unità del pensiero greco antico nel problema della materia il grande matematico e filosofo italiano otto-novecentesco Federigo Enriques (1871-1946) interpretava l’Essere di Parmenide di Elea come spazio: «C’è voluto Federigo Enriques per spiegare che l’esistente di Parmenide andava tradotto con “spazio”, non con “essere”» (Roberto Vacca, Anche tu matematico, 1989, Garzanti 1990, p. 53).

Psicogeneticamente la umana intelligenza è con Jean Piaget definibile azione interiorizzata: azione è movimento; secondo il movimento della materia nello spazio l’intelligenza è meccanica.

Psicogenetica umana intelligenza la filosofica greca antica naturale ragione pura era meccanica: natura è materia, e materia è spazio; secondo il reale apparente movimento materiale spaziale come natura e quindi materia l’essere è spazio.

L’interpretazione di Federigo Enriques come spazio rende l’essere eleatico di Parmenide comprensibile nel senso scientifico della nostra filosofia occidentale: unità e immobilità e conseguente immutabilità ed eternità sono razionalmente per l’essere intelligentemente derivabili non dalla linguistica retorica ma dalla meccanica logica, della quale i principi di identità e non contraddizione nel classico terzo escluso sono non conclusione ma premessa della oppositiva assoluta negazione del non-essere, la impensabilità ed inesprimibilità del quale si risolvono nella irrappresentabilità aspaziale della naturale materiale realtà; con la conseguente immutabilità ed eternità l’unità e immobilità del naturale materiale reale essere rimandano alla seconda pitagorica matematica geometrica razionale pura continuità o infinita divisibilità dello spazio.

La matematica fisica flessibile infrangibile continuità o infinita divisibilità del naturale materiale spazio dovrà essere atomisticamente risolta nella discontinuità della mutevole molteplice spaziale materia mobile nel vuoto continuo della temporale reale fenomenica processualità.

Nella storia del nostro culturale civile pensiero filosofico scientifico occidentale è nel greco antico passaggio dal monismo al pluralismo naturalistico materiale presocratico o presofistico che dallo sviluppo di Democrito di Abdera dell’atomismo di Leucippo di Mileto emerge la corrispondenza di genesi storica del sapere razionale puro e psicogenesi della cognitiva sapiente umana intelligenza: il movimento fisico richiede la atomica discreta materia nel naturale regolare inerziale moto nella pura continuità matematica geometrica dello spazio reale apparente sensibilmente esperito secondo esterno corporeo avanzare o procedere interiorizzato nel permanente e simultaneo successivo processuale continuo tempo del mutevole meccanico materiale nostro mondo; umanamente chiusi nella sfera delle nostre percezioni sensibili la processualità del nostro materiale fenomenico mondo è spiegabile o salvabile meccanicamente secondo continua discontinua spazio-temporale mobile fisicità a definire funzionalmente o relazionalmente e non essenzialmente o sostanzialmente la molteplice apparente realtà.

Il funzionale o relazionale nostro umano razionale strutturale meccanico materiale spaziale sapere costruito tra teoria ed esperienza era da Jean Piaget psicologicamente inteso nello sviluppo della intelligenza nell’uomo nella epistemologia genetica come teoria scientifica della conoscenza oltre i filosofici razionalismo ed empirismo secondo il metodo storico genetico di Federigo Enriques: «… non bisogna interpretare il pensiero filosofico di Federigo Enriques come un ritorno allo psicologismo» (Ludovico Geymonat, in Federigo Enriques filosofo e scienziato, a cura di Raffaella Simili, Cappelli 1989, p. 192).

Il metodo storico genetico di Federigo Enriques portava gnoseologia ed epistemologia nella scientifica ragione empirica: la filosofia occidentale era dal pensiero greco antico da Enriques interpretata tra psicogenesi e storia secondo la umana percettiva sensibile esperienza possibile convalidante la sapiente sola intelligenza matematica meccanica della mobile materiale spaziale mutevole molteplice temporale apparente realtà matematicamente intelligibile per ispirazione reale di ideale conoscitiva reale matematica: «… la differenza di status epistemologico tra matematica e fisica… viene meno se… da una lato si riconosce che le teorie matematiche non nascono in modo completamente avulso dal mondo reale ma attraverso processi di astrazione che per quanto complessi hanno la loro base ultima nelle esperienze concrete e dall’altro che gli enti della fisica non sono oggetti reali ma enti teorici che ne forniscono un modello. La differenza tra le due discipline viene cioè meno se… si recupera il metodo della antica scienza esatta unitaria» (Lucio Russo, Perché la cultura classica: la risposta di un non classicista, Mondadori 2018, p. 159).