La sintesi filosofica e i modelli teorici nella nascita ellenistica della scienza
La sintesi filosofica comprende le premesse del discorso scientifico: la scienza svolge un discorso razionale sul mondo costruendo modelli teorici della realtà; è ellenistica l’istanza di determinare e sviluppare logicamente i presupposti teorici puri o empirici di ogni disciplina scientifica.
Tra fisica ed etica: il peso e il clinamen epicurei
Le scuole filosofiche ellenistiche stoica ed epicurea hanno interessi morali e la loro etica è individuale, ma per fondare scientificamente l’etica Epicuro tornava all’atomismo di Democrito; alla inerzialità democritea del moto degli atomi subentrava però il loro peso con deviazione o, latinamente, clinamen dalla verticale e relativa libertà personale.
Fantasia catalettica stoica ed epochè scettica
In età ellenistica stoicismo e scetticismo contrastano sul criterio della verità: alla epochè scettica come sospensione del giudizio sulla realtà delle cose gli stoici oppongono l’evidenza delle fantasie catalettiche che costringono la mente all’assenso.
Filosofia e fede: Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino: neoplatonismo e aristotelismo cristiano
Dall’incontro di pensiero filosofico-scientifico greco e religione ebraico-cristiana emerge la questione del rapporto di ragione e fede: nell’accordo di fede e ragione sono rispettivamente neoplatonico e aristotelico cristiano Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino.
Praeambula fidei: San Tommaso d’Aquino vs Sant’Anselmo d’Aosta: le 5 vie tomistiche all’esistenza di Dio
Le premesse (praeambula) della fede possono essere tentate con la ragione: tra le prove dell’esistenza di Dio all’argomento ontologico di Sant’Anselmo d’Aosta (1033-1109) si oppongono nel Duecento le 5 vie a posteriori di San Tommaso d’Aquino, che bene partono sì dal mondo 1) mobile, 2) causato, 3) contingente, 4) imperfetto e 5) finale.
Ante rem, in re e post rem: il realismo di San Tommaso d’Aquino sugli universali
Nel Duecento per San Tommaso d’Aquino gli universali o concetti esistono non solo nelle cose (in re) e dopo le cose (post rem) ma anche prima delle cose (ante rem) e hanno quindi anche realtà indipendente sia dalle cose che dalla mente.
Nominalismo ed empirismo: il rasoio di Occam
Nel Trecento il rasoio di Guglielmo di Occam è principio di economia concettuale: le cose esistenti, gli enti non devono essere moltiplicati oltre il necessario: gli universali possono diventare termini, se la conoscenza è fatta dipendere dall’esperienza sensibile.
Filologia come filosofia: l’atteggiamento umanistico-rinascimentale verso il passato
La filologia umanistica è filosofia: la consapevolezza metodica storico-critica della alterità e della distanza dell’antichità classica è coscienza filosofica riconducibile ad un atteggiamento di pensiero che rifiuta il dogma dei sistemi e tende ad un recupero autentico del passato per costruire un nuovo solido presente.
Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento e scienza moderna: la spiegazione matematico-meccanica
Con la Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento con la quale nasce la scienza moderna il sapere scientifico si è riconfigurato sapere di relazioni matematico-meccaniche: dal controllo empirico-sperimentale delle teorie esplicative dei fenomeni emergono non essenze ma leggi, non qualità ma quantità, non sostanze ma funzioni.
La ripresa della via ellenistica della teoria: Galileo ed il metodo empirico-sperimentale
La ricerca delle condizioni teoriche di un discorso scientifico è una questione di metodo: non Leonardo ma Galileo ritrova la via ellenistica della teoria: la scienza moderna è matematica, e Galileo continua Archimede anche per il cimento sperimentale che controlla la teoria coll’esperimento.