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Alla filosofia dal pancrazio collo spazio

Il nostro occidentale greco antico pensiero filosofico scientifico si sviluppa nel confronto razionale puro con lo spazio: nella cultura e civiltà greca antica il naturalismo fissava l’orizzonte dell’essere nella natura: naturale è materiale; materiale è spaziale.

Alla nostra umana fenomenica esperienza percettiva sensibile essere, realtà, mondo appaiono spaziali: la naturale materia è spazio e nello spazio si muove; materia e movimento il nostro umano mondo è meccanico; psicogeneticamente meccanica è la nostra umana intelligenza; storicamente meccanica è la nostra umana intelligente ragione.

Nella naturale interattiva reale normativa genetica culturale continuità della meccanica nostra umana intelligente ragione è con Federigo Enriques e Jean Piaget psicostorica l’identità: «La ragione umana si ritrova sempre la stessa attraverso i luoghi e i tempi, e senza questo presupposto fondamentale sarebbe vano studiare la storia delle idee» (Federigo Enriques, in Giulio Giorello, Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani 1994, p. 169): «… lo sviluppo del sapere non sarebbe concepibile se non ci fosse una ragione comune a tutti gli uomini, identica in ogni tempo e luogo. C’è una struttura del pensiero, che si rende evidente e funzionale secondo certi processi, come avrebbe cercato di chiarire l’epistemologia genetica di Jean Piaget» (Antonio Santucci, Federigo Enriques e la crisi del positivismo, in Raffaella Simili, a cura di, Federigo Enriques filosofo e scienziato, Cappelli 1989, p. 107): «… il soggetto non conosce il reale se non attraverso le sue azioni… l’oggetto… deve… essere ricostruito» (Jean Piaget, L’epistemologia genetica, 1970, Laterza 1971, pp. 102-103).

Secondo la enriquesiana e piagetiana identità psicostorica della umana ragione il pensiero filosofico scientifico poteva precedere la astratta teorica pura speculazione greca antica: «La filosofia, come riflessione dell’uomo sopra la vita e il mondo, è antica quanto la umanità pensante; ma nella forma di riflessione sistematica e razionale ha avuto il suo inizio in Grecia fra il VII e il VI secolo a. C. Non è senza significato il fatto che tale inizio si presenti nelle colonie greche d’Asia Minore nel momento dei loro più intensi rapporti diretti o indiretti con le grandi civiltà dell’Egitto e dell’Asia che già avevano esercitato influssi sulla civiltà egea preellenica. Nelle grandi culture mesopotamiche ed egiziana si erano sviluppate notevolmente ricerche scientifiche astronomiche, matematiche, mediche non solo in servigio della tecnica utilitaria ma in parte anche come ricerca disinteressata. E la riflessione sulla vita e sul mondo, pur senza uscire dalla forma del mito, era pervenuta a concezioni che potevano essere assimilate dalla curiosità caratteristica dei Greci e dare potente stimolo alla loro riflessione» (Rodolfo Mondolfo, Il pensiero antico, La Nuova Italia 1970, p. 539): «Le matematiche sono antiche, si può dire, come la civiltà… Egiziani e Caldei… dovevano possedere già importanti conoscenze matematiche in un’epoca precedente forse di due millenni gl’inizi della scienza greca… Abbiamo rilevato gl’indizi di un’attività scientifica creativa presso i popoli che circondano il mondo greco, che si costituì più tardi l’erede della loro cultura. Ma all’epoca in cui i Greci si affacciano appena alla civiltà la scienza orientale sembra caduta in un periodo di decadenza, in cui si conservano i risultati acquisiti soltanto come ricette pratiche: regole di calcolo o di misura, adoperate ormai senza ricercarne le ragioni… le prime conoscenze geometriche ed aritmetiche che i Greci apprendono dai loro vicini diventano subito per essi argomento di riflessione e di speculazione razionale» (Federigo Enriques, Le matematiche nella storia e nella cultura, 1938, Zanichelli 1982, pp. 7-8).

Nel nostro apparente meccanico mondo fatto di materia e movimento la umana psicogenetica meccanica sapiente intelligente ragione costituentesi nella interazione con la fisica materiale mobile realtà poteva storicamente svilupparsi nella greca antichità come occidentale pensiero filosofico scientifico rivolgendo la astratta teorica pura speculazione alla oggettiva esteriore corporea spaziale costituzione: il greco antico rifletter sazio va alla filosofia dal pancrazio collo spazio.