L’enunciato “tutti i corpi sono estesi” è la proposizione da Immanuel Kant portata ad esempio dei definitori giudizi analitici: l’idea di estensione spaziale è umanamente nel concetto di corpo; corpo è materia; materia è spazio.
Secondo l’esempio kantiano di giudizio sintetico a posteriori la pesantezza o gravità è attribuita ai corpi per esperienza percettiva sensibile: corporeità la materia è alla nostra umana fenomenica apparenza discontinuo grave spazio mobile nel continuo flessibile spazio.
«Che cosa è la materia? La carta su cui scrivo è materia, l’aria è materia, e perfino la luce, in base alle scoperte di A. Einstein, è diventata materia. Essa ha una massa e anche un peso; non si differenzia dalla materia ordinaria perché, come quella, le si può attribuire sia un’energia che un impulso. L’unica differenza è che la luce non è mai in quiete, ma si muove sempre con la stessa caratteristica velocità» (Wolfgang Pauli, La materia, 1955, in Wolfgang Pauli, Fisica e conoscenza, Boringhieri 1964, pp. 13-14).