Come spazio il naturale materiale essere è immutabile: nel reale apparente fenomenico mondo fisico il mutamento richiede il movimento; il movimento richiede la esauribilità dei punti materiali; in senso puramente matematico geometrico i continui infinitamente divisibili spaziali materiali punti sono inesauribili; la inesauribilità del continuo spaziale materiale rende l’immobile essere immutabile.
«La critica di Parmenide di Elea prende le mosse da una debolezza comune alle teorie di tutti i suoi predecessori. Tale debolezza consiste nella incoerenza tra la teoria che tutte le cose siano fatte di qualche materia fondamentale e il parlare al tempo stesso di spazio vuoto» (Bertrand Russell, La saggezza dell’Occidente, 1959, TEA 2012, p. 31).