Come spazio il naturale materiale essere è eterno: nel reale apparente fenomenico mondo fisico il tempo richiede il mutamento; il mutamento richiede il movimento; il movimento richiede la esauribilità dei punti materiali; in senso puramente matematico geometrico i continui infinitamente divisibili spaziali materiali punti sono inesauribili; la inesauribilità del continuo spaziale materiale rende l’immobile essere immutabile; la naturale materiale spazialità rende l’immobile immutabile essere atemporale ed eterno.
«E’ per noi chiaro che quando Parmenide parla del suo essere pensa ad una concreta realtà spaziale» (G. E. Barié e Carlo Sini, I Greci e noi, Nuova Accademia 1959, p. 75).