La naturale spaziale apparente realtà è materiale mobile meccanica: materiale mobile meccanica è la reale processualità; nella mobilità la processualità è fermento o attività; attività è la vita; vita è l’anima; vita l’anima è meccanico processuale movimento.
«Attraverso la critica del concetto della materia che si è svolta poi da Parmenide di Elea a Democrito di Abdera l’ideale pitagorico si ritrova trasformato come programma di una spiegazione cinetica del mondo: la materia è composta di atomi privi di qualità, estesi ed impenetrabili, che si muovono nel vuoto, e dai loro moti e dai reciproci urti nascono le apparenze fenomeniche» (Federigo Enriques, Le matematiche nella storia e nella cultura, 1938, Zanichelli 1982, p. 87).