Nella naturale spaziale materiale mobile meccanica apparente realtà la vita è automovimento fisico e non animata spiritualità: alla vita la biologia guarda meccanicisticamente e non in antropomorfica finalità; la vitale autonoma mobilità rimanda alla biologica inintenzionale strutturale funzionalità.
«La vita insomma contrasta un po’ con tutto il resto delle cose dell’universo; costituisce un capitolo a parte. I suoi eventi non violano nessuna legge fisica o chimica, ma ci scherzano su in maniera costruttiva, in modo da permettere agli individui e alle specie di creare localmente e temporaneamente ordine, mentre nell’universo l’ordine si perde soltanto» (Edoardo Boncinelli, La scienza non ha bisogno di Dio, Rizzoli 2012, p. 126).