La naturale spaziale materiale mobile meccanica apparente realtà è dallo antropomorfico finalismo intesa non casuale legale necessità ma organica vitale animata umana intenzionalità.
«… non possiamo imparare a conoscere sufficientemente e tanto meno a spiegare gli esseri organizzati e la loro possibilità interna secondo i principi puramente meccanici della natura… Ma… giudicheremmo troppo temerariamente se dicessimo che… non possa affatto trovarsi nascosto in essa un principio sufficiente a spiegare la possibilità di esseri organizzati senza ammettere un disegno nella loro produzione e quindi col semplice meccanismo» (Immanuel Kant, Critica del giudizio, 1790, Laterza 1970, pp. 272-273).