Nella naturale materiale spaziale mobile apparente realtà il caso non è libertà ma necessitata possibilità: il meccanicismo del fenomenico mondo è deterministica legalità opposta alla finalistica antropomorfica intenzionalità; umana è la libera autocontrollata intenzionalità nella casuale determinata possibilità.
«Possiamo… capire il rifiuto da parte di A. Einstein dell’idea che il solo caso possa essere la risposta alle nostre domande. Il caso puro è non meno del determinismo una negazione della realtà e della nostra esigenza di capire il mondo… La nuova visione che emerge oggi è dunque una descrizione equidistante tra… un mondo deterministico e… un mondo arbitrario soggetto al solo caso» (Ilya Prigogine, La fine delle certezze: il tempo, il caos e le leggi della natura, 1996, Bollati Boringhieri 1997, pp. 177-178).