Nella naturale materiale mobile meccanica apparente realtà il qui e ora della spaziale temporale fisica coordinabilità ha ubiqua universalità estesa a umana particolare singolare individuale soggettività da prima dell’inizio a dopo la fine della vitalità: a umano soggettivo io definizione va dall’interiorità.
«L’autocoscienza… avverte la presenza di sé nell’altro, del soggetto nell’oggetto… il sé è adombrato nella unità del qui e dell’ora… ma non può rivelarsi in pieno senza un ripiegamento della coscienza su se stessa» (Guido De Ruggiero, Hegel, in Guido De Ruggiero, Storia della filosofia, 1918-1948, Laterza 1968, p. 82).