Nella affettività nutrita di emotività è la pratica etica o morale teorica empirica nostra umana razionalità: nella affettiva emotiva empatica simpatica mancata immedesimazione è la umana risoluzione per ogni qualsivoglia non razionale ma irrazionale serva immorale mala o cattiva azione.
«Se la volontà è stata tradizionalmente considerata la facoltà per mezzo della quale ci asteniamo dalle azioni ritenute malvagie, la coscienza è tradizionalmente la facoltà per mezzo della quale tale malvagità viene riconosciuta… la coscienza è considerata la pietra di paragone della moralità» (C. E. M. Joad, Guida alla filosofia, 1936, Mondadori 1942, pp. 223-224).