Nella meccanica casuale necessaria apparente realtà non da opposta naturale istintività ma da secondaria culturale razionalità è ad umanità pessimistica insicurtà di proverbialmente espressa funzionalità di indefinita rotondità a varietà in mondanità.
«… il pensiero di F. Nietzsche rappresentò senza dubbio una forma radicale di irrazionalismo vitalistico… Ma la mera denuncia non costituisce ancora l’indicazione di una soluzione… può anzi costituire… l’impressione… che tale soluzione vada cercata… coll’appello al semplice intuito, all’istinto e ai più oscuri moti dell’animo» (Ludovico Geymonat, Storia del pensiero filosofico e scientifico, volume V, Garzanti 1971, pp. 540-541).