Nella materiale mobile meccanica casuale necessaria apparente realtà la umana spiritualità non è dalla massa naturale della istintività spianata resistendo nella inerzia della razionale pura culturalità: la spaziale temporale interiorità è dalla massiva culturale autocosciente spirituale razionalità equilibratamente avvallata nella umanità.
«La filosofia esistenzialistica non dice davvero nulla di nuovo quando afferma che in ogni situazione si può scegliere o essere scelti. Prima dell’esistenzialismo la stessa cosa avevano affermato molte altre filosofie con altre formule invitando ad essere attivi e non passivi, persone e non cose, spirito e non materia, volontà e non inerzia. Persino le filosofie fatalistiche… sostengono che dipende da noi essere agitati o sereni, in preda alle passioni o placati in una visione obbiettiva e razionale degli eventi» (Remo Cantoni, La vita quotidiana, 1955, Il Saggiatore 1972, pp. 549-550).