Alla avita concretezza improntato uno zio aveva sì filosofato che per il pensiero sviluppato era dal nipote riportato a filosofico zio della solitudine di Dio: per lo zio il mondo era originato dal divino isolato: eterno immobile spirituale fiato sentendosi solo Dio aveva sospirato e dal divino alito nella fredda immobilità in energetica luce condensato il discontinuo atomico materiale si era generato mobile nel continuo spirituale fiato spazio fisico diventato; dalla insuperabilità della velocità della discontinua o discreta atomica corpuscolare materiale quantica massiva energetica luce rilevato nella continuità della spazialità il distacco universale tra Dio e il mondo era determinato dalla fisicità spaziale materiale autorecata dallo spirituale divino fiato nel sospiro originario del creato sospirante isolato risultato del Dio solo isolato.