Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata apparente realtà alla umana esistenzialità è la autocosciente razionalità: nella simbolica razionalità con la coscienza della finita esistenziale vitalità è nella umanità giocare la partita della culturalità.
«La cultura ci appartiene di diritto, costituzionalmente, vorrei dire: ci appartiene perché siamo uomini e cioè pensanti… In quanto esseri pensanti, infatti, noi abbiamo il dovere di diventare, quanto più è consentito alle nostre forze e nell’ordine della nostra vita e nella misura delle nostre possibilità, uomini colti; capaci, vale a dire, di contenere nel nostro pensiero l’universo cercando di avvicinarci quanto più è possibile al suo significato e valore. Solo così diventiamo sempre più umani» (Luigi Volpicelli, La cultura, ERI 1954, p. 9).