Nella naturale spaziale temporale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata apparente realtà la nostra umana oggettività è tra assolutezza e relatività ed escludendo erroneità è corretta verità.
«… uno sbaglio di cui non si volesse scorgere che l’aspetto ridicolo sarebbe un’occasione perduta d’istruirsi… Perché la verità e l’errore entrano nel nostro intelletto per la medesima porta, che i sensi aprono al sapere, noi siamo bentosto costretti a metterci in guardia per non rimanere ingannati dalle illusioni… Si tratta sempre ed unicamente di questo: apprendere e toccare la realtà» (Federigo Enriques, Problemi della scienza, 1926, Zanichelli 1985, p. 9).