Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità l’infinito assume tangibilità nell’infrangersi della energetica materialità alla fisica luminare velocità sulla continua infrangibile spazialità.
«Particolarmente geniale è la concezione di Democrito, il quale sosteneva che gli atomi sono divisibili geometricamente ma non fisicamente. Ciò significa che nessuno ci impedisce di dividere ulteriormente col pensiero il volume occupato da una particella elementare» (Engelbert Broda, L’energia atomica, 1956, Feltrinelli 1957, p. 3).