Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata necessaria casuale reale apparente processualità la nostra umana esistenzialità è autocosciente limitata vitalità: nel limite del dispari o caffo l’esistenza sta in murale ripresa o rinzaffo.
«Non siamo in grado di abolire la morte ma sappiamo che la vita può essere più umana e come renderla più umana. Non siamo in grado di abolire tutte le sofferenze del mondo ma conosciamo le vie che conducono alla eliminazione della fonte della peggior sofferenza o sofferenza di massa. Non siamo in grado di garantire ad ogni singolo la felicità personale ma conosciamo i mezzi atti a migliorare le condizioni per la felicità su un più vasto piano umano» (Adam Schaff, La filosofia dell’uomo, Editori Riuniti 1963, p. 117).