Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata apparente realtà l’arte supera l’estetismo del bello per la mera beltà: espressione della umana culturale razionale simbolica attività nella linguistica potenzialità l’arte esprime la oggettiva verità secondo esistenziale sensibilità.
«Non è, infatti, detto che l’opera d’arte debba necessariamente esser posta in un rapporto primario di piacevole bellezza con il suo contemplatore risultando a volte, specie nel giudizio tecnico e critico consapevole, tale rapporto messo in posizione subordinata e secondaria rispetto agli apprezzamenti semantici o sintattici della organizzazione segnica dell’opera che in tal caso vengono messi in dominante» (Dino Formaggio, Arte, Enciclopedia filosofica ISEDI 1973, p. 14).