Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà alla infrangibile continua spazialità della cosmica energetica fisicità ha propria riferibilità l’eterno riposo della nostra umana corporea spiritualità.
«L’idea dell’eternità entra in quella di ultimo, finito, passato, morte non meno che in quella di infinito, interminabile, immortale» (Giacomo Leopardi, Zibaldone di pensieri, 1817-1832, in Giacomo Leopardi, Tutte le opere, a cura di Walter Binni colla collaborazione di Enrico Ghidetti, Sansoni 1976, volume 2, p. 632).