PROF. MAURO LUCACCINI – FILOSOFIA e Catalogo online della Biblioteca microlatata filosoficamente configurata Filobiblìa oltrarno in Via Duccio Galimberti 19 a San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo: lucaccini.m@liceisgv.eu

A abbacare autocosciente umanamente svolto

Il settecentesco illuministico filosofico critico trascendentale razionalismo formale di Immanuel Kant (1724-1804) era superato colla compiuta sintesi di razionalismo ed empirismo nella novecentesca scientifica teorica empirica epistemologia genetica di Jean Piaget (1896-1980) secondo l’ottonovecentesco metodo storico genetico di Federigo Enriques (1871-1946): il teorema di Kant che la umana empirica coscienza della nostra propria esistenza prova l’esistenza degli oggetti nello spazio fuori di noi è da Piaget inquadrato nello umano sviluppo mentale dalla acquisizione della permanenza dell’oggetto nello evolutivo cognitivo primo stadio della intelligenza sensomotoria: «Io sono cosciente della mia esistenza come determinata nel tempo. Ogni determinazione di tempo presuppone qualcosa di permanente nella percezione… Di conseguenza la determinazione della mia esistenza nel tempo è possibile solo mediante l’esistenza di cose reali che io percepisco fuori di me» (Immanuel Kant, Critica della ragione pura, 1781 e 1787, Bompiani 1987, p. 296): «Il periodo che va dalla nascita all’acquisizione del linguaggio è contraddistinto da uno sviluppo mentale straordinario… è un periodo decisivo per tutta la successiva evoluzione psichica: consiste infatti nientedimeno che nella conquista di tutto l’universo pratico che circonda il bambino per mezzo della percezione e del movimento. Questa assimilazione sensomotoria del mondo esterno immediato realizza in effetti nello spazio di diciotto mesi o due anni una rivoluzione copernicana in miniatura: mentre al punto di partenza di questo sviluppo il neonato riferisce ogni cosa a sé o meglio al proprio corpo al punto di arrivo quando hanno inizio il pensiero e il linguaggio si colloca praticamente come elemento o corpo fra gli altri in un universo che ha costruito a poco a poco e che sente ormai come esterno a sé… Al punto di partenza dell’evoluzione mentale non esiste sicuramente alcuna differenziazione fra l’io ed il mondo esterno… Lo schema pratico dell’oggetto è la permanenza sostanziale attribuita agli insiemi sensoriali; è quindi in realtà la convinzione secondo la quale una figura percepita corrisponde a qualche cosa che continua ad esistere anche quando cessa di essere percepita» (Jean Piaget, Lo sviluppo mentale del bambino e altri studi di psicologia, 1964, Einaudi 2008, pp. 16, 17, 20 e 21).

La acquisizione della permanenza dell’oggetto è umanamente riconducibile alla integrazione della sensazione nella percezione sensibile: nella percezione sensibile le sensazioni sono dal soggetto oggettivate secondo la spaziale temporale permanente sostanziale fisica massa materiale; dalla percezione sensibile il soggetto passa all’autocoscienza dalla rifrazione in se stesso delle sensazioni riflesse dall’oggetto a sé esteriormente opposto.