Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata reale apparente processualità la vuota spazialità al fondo sta della cosmica fisicità: della massiva energetica materialità alla interazione da mediatrice fisicamente fa la risonante eterna spazialità.
«Leucippo e Democrito sostengono l’esistenza del vuoto come conclusione logica della ipotesi della struttura atomica della realtà… il vuoto o vacuo è chiaramente spazio non occupato. L’universo è il pieno e il vuoto. Lo spazio, in questo senso, è complementare alla materia» (Max Jammer, Storia del concetto di spazio, 1962, Feltrinelli 1966, p. 22).