Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata apparente realtà l’idea del respiro per la vitalità esprime il finalismo antropomorfico della umana intenzionalità: per la umanità il respiro per la vita della finalistica necessità è superato dalla asfittica mortalità.
«… la morte serve a farci pensare… alla vita. Come contro una grande porta impenetrabile il pensiero risvegliato dalla morte rimbalza proprio contro di essa e torna inevitabilmente a ricadere sulla vita» (Fernando Savater, Le domande della vita, 1999, Laterza 2008, p. 29).