Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale determinata apparente reale processualità l’agnostico dice che non sa e tra il divino cielo e la umana terra sospeso sta: per dire che sa l’agnostico attende qua rilevata celeste divina impossibilità di terrestre mondana casualità.
«Le religioni sono complessi simbolici particolarmente dotati contro la critica razionalistica. La loro difesa consiste nell’evitare di scendere sul campo della dialettica necessaria alla discussione. Se vengono incalzate sul terreno della verità concreta si rifugiano agilmente in quello della verosimiglianza poetica o della spontaneità psichica… quando le forze sociali ne mettono in discussione… si trasformano immediatamente in vittime del materialismo dominante… basterebbe per poter dire che tutte le filosofie autentiche sono materialistiche almeno nel senso di fare a meno della religione» (Fernando Savater, Dizionario filosofico, 1995, Laterza 2000, p. 207).