Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità la luce è fisicamente il simbolo della spirituale libertà: la fredda vuota solida è cosmicamente flessa dalla calda piena aeriforme libera continua spazialità condensata nella necessitante elementare atomica luminosità.
«… la natura materiale della luce era stata sostenuta già dall’antichità… da Cartesio in poi l’ipotesi che la luce si dovesse concepire come movimento della materia sottile era entrata nel dominio della fisica» (Giulio Preti, Storia del pensiero scientifico, 1957, Mondadori 1975, p. 209).
«… tutto è pieno di luce e di oscura notte ugualmente» (Parmenide, in Giorgio Diaz de Santillana, Le origini del pensiero scientifico, 1961, Sansoni 1966, p. 101).