Nella naturale emblematica flessibilità
lo spazio si piega sì ma non si spezzerà
e nella ben infrangibile fisica continuità
alla mutevole fenomenica stabile realtà
vita dà nella mobile materiale versatilità.
Nella naturale emblematica flessibilità
lo spazio si piega sì ma non si spezzerà
e nella ben infrangibile fisica continuità
alla mutevole fenomenica stabile realtà
vita dà nella mobile materiale versatilità.
Della fenomenica esperienza all’umanità
la foresta dagli alberi visibile ben resterà
se gli alberi non in se stessi contemplerà
ma con l’oggettiva intelligenza sorvolerà
decollando e atterrando nella sensibilità.
Nella sì mobile materialità
eterna è bene la spazialità
di temporale processualità.
Secondo la greca antica naturalità
e la naturale unica pura materialità
e la materiale essenziale spazialità
e la spaziale geometrica continuità
e poi la continua sempiterna unità
l’essere sta nella immobile unicità.
Secondo cognitiva risolta continuità
l’intesa fenomenica oggettiva realtà
prevede sì per l’uomo la strutturalità
sì atomica o globale della materialità
attraverso la propria pervia spazialità
a sottostante ipotopica processualità.
Nella presocratica naturalistica mentalità
senza opposizione spiritualistica a fisicità
la materia è risolta nella estesa spazialità
e da monismo a pluralismo è sì la mobilità
a fare la vitale animata reale processualità.
L’uomo riguarda al filosofico pulcino
scapeggiante sì sgusciante piccolino
nello spazio divinamente uno e trino
universale paterno materiale cuscino
dal filiale guscio allo spirituale capino.
Della autocosciente umanità
assente intelligente basilarità
di sintassi di oggettiva realtà
ogni sì meccanica artificialità
semplice cervello di pietra fa.
Dallo zero alla propria infinità
ogni discreto numero ben ha
la sua origine nella continuità
della duplicata quadrata unità
secondo o il pari o la disparità.
La umana verità sufficiente è mostrata:
la teoria dai fenomeni non è necessitata
e dall’esperienza non è mai confermata:
spiegazione vuol la realtà non duplicata
e la sufficienza teorica mai moltiplicata
e degli atomi la limitazione sì mobilitata.