Nella materiale mobile temporale apparente realtà in fondo alla vitalità dalla morte l’umanità è portata alla spirituale eternità: nella immobilità della aspazialità della altromondana immateriale spiritualità è per l’umanità il riposo dell’eternità.
«Il nostro umanismo è volontà di totalità. Il mondo moderno ha diviso l’uomo, e ognuno dei frammenti intristisce in isolamento: noi cerchiamo di ricomporlo, di riunire in lui il corpo e lo spirito, la meditazione e le opere, il pensiero e l’azione. La storia, girando, strappa la stoffa del tempo; noi tentiamo di ricucire la tradizione di un’eternità dal volto sempre nuovo» (Emmanuel Mounier, Che cos’è il personalismo?, 1947, Einaudi 1975, p. 101).