Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata fenomenica apparente realtà il principio è rilevabile nella spazialità: dello spazio la infinita divisibilità della continuità è fisicamente riferibile alla flessibile infrangibilità: la spaziale infrangibilità è riconducibile alla aeriforme spazialità; la aeriforme spazialità è paragonabile a fiato o alitosa ventosità nella non fratturata penetrabilità; alla aerea non fratturata penetrabile spazialità è attribuibile l’origine della fisicità; della spaziale fisicità la originale possibilità è rintracciabile nella flessione del freddo alitoso spazio da parte della condensata spazialità del caldo fiato della interiore profondità; dalla alitosa calda profonda interiorità allo spazio la esteriore fisicità riducibile richiamata sta nella autoindividuante facoltà.
Dalla autoindividuante facoltà lo spazio riguardabile va fisica energetica non massiva materialità capace di definirsi per opposizione di sé a sé nella mentale corporeità: nella energia è la continuità di mente e fisicità: energia è mentale spiritualità; energia è la fisicità; fisicità è mentale spiritualità.
Lasciata dalla vitalità la mentale spirituale anima restituibile sta alla originale spazialità: nella naturale materiale meccanica apparente realtà la nostra umanità recuperabile sta nella energetica spaziale fisicità.