Di Parmenide la via dell’essere passerà
per la considerazione matematica della realtà:
alla pitagorica incommensurabilità
corrisponde la spaziale geometrica continuità
secondo l’astratta infinita divisibilità
nella quale l’estensione del punto atomico si dissolverà:
come materia l’essere è spazialità
e come spazialità è piena continuità:
la continuità comporta l’assoluta unicità
e all’apparenza sensibile la ragione oppone la realtà
dell’essere uno nell’immobilità
contro l’esperienza di moto e molteplicità:
tra logica e intuizione Zenone difenderà
di molteplice e movimento l’impossibilità.