Riconoscendo nell’uomo della cultura la centralità
la filosofica rivoluzione copernicana si paragonerà
all’equilibrio di inerzia sensibile e razionale gravità:
la nostra simbolica culturale costitutiva razionalità
definirà la nostra umana sola ed esclusiva verità
costruendo la formale empirica oggettiva realtà:
l’essere indeterminato realmente ci solleciterà
e vero assoluto sensibile ma indefinibile resterà:
la ragione la culturale esperienza oggettiva darà
in simboli vincolando l’individuale relativa sensibilità.