Nella coscienza di sé e della indeterminata esistenza
all’uomo l’angoscia stringe i nervi e nel lume ristretto
lo stimolo fluisce così accelerato da dare l’apparenza
alle nostre sensazioni di avere di proiettili ben l’effetto:
di un filtro intasato è in noi della tensione l’esperienza
dal convogliare lo stimolo ed avere un responso diretto
ben limitando la trasmissione nervosa per confluenza
colmando bene le vie naturali del passaggio perfetto
per poter reagire al pericolo semplicemente in potenza:
nel suo meccanismo reattivo nervoso dall’ansia affetto
l’uomo si esaurisce nei vuoti giri senza reale resistenza
e la trasmissione da impulsi reali contrasta il nostro difetto
secondo la liberazione del filtro per rallentare l’esperienza.