Anassimandro di Mileto incomincerà l’applicazione alla realtà
della puramente generale occidentale greca antica razionalità
secondo l’intuizione pura della spaziale e temporale continuità:
l’indefinito è delle cose il principio continuo di reale definibilità
nelle processuali puntuali e istantanee strutturali discontinuità
e la terra è centrale e iniziale nella ontologica simmetrica unità.