Nella propria vita l’uomo non si annoia
ed in necessità e angoscia d’esistenza
tra cura e preoccupazione ha ben gioia
di contemplazione della sua apparenza
nel suo riflesso di sé in gelo che dimoia:
nel fermento vitale è ben nella carenza
di movimento la nostra riflessiva stuoia
di umano senso in immediata dissolvenza
nostra esperienza prevedendo che muoia
prima di razionale ed espressiva sentenza.