Nella materialità e processualità dell’esistenza
l’uomo vive nella spazialità e nella temporalità
e ben nella adimensionalità per inconsistenza
dell’essere è soltanto un punto nella continuità
della tridimensionale spaziale reale sfera senza
limiti sulla quale si accende e dopo si spegnerà
per la sua nucleare energetica luminosa potenza
e così ben rimanendo nella sferica superficialità
in non ardente pura esistenziale corrispondenza
ha riflesso di senso e così dalla pura individualità
può quindi oggettivare ben ispirato dall’essenza.