Noi siamo punti sulla sfera della esistenza
in sua ben continua superficie dall’essere
accesi da dentro o da fuori in sua essenza:
in materialità e processualità proprie intere
l’uomo ha sua reale oggettiva consistenza
secondo il tempo delle cose per noi sì vere:
il tempo è la lente dell’essenziale riflettenza
e per trasparenza ci riduce a speculari sere
ed esauriamo la luminosa massiva potenza
restituendo le corrispondenti energie nere.