Tra spazio ed interiorità sta la umana temporalità:
fuori l’oggetto sì permarrà e dentro la soggettività
si costruirà la identità nella propria interna stabilità
in quanto memorizzerà e permanenza pure sì avrà
nella molteplice varietà della mutevole individualità:
per conservazione e reversibilità il tempo si riunirà
a esterna continua spazialità per ogni processualità:
tempo è discreta continuità in processuoggettività
e ben risolvendo sì ricostruirà in costruita formalità
rettificando circolarità d’interiore ed esteriore realtà.