La naturale materiale spaziale meccanica apparente realtà procede dalla mobilità: la condizione della mobilità è la esauribilità della fisica puntualità; i punti materiali sono esauribili se fisicamente estesi; l’estensione fisica richiede la indivisibilità; letteralmente indivisibile l’atomo è postulato per superare la infinita divisibilità dello spazio materiale discontinuo mobile nel continuo vuoto spazio fisico.
«L’Universo è granulare, non continuo. Con punti infinitamente piccoli non si riuscirebbe mai a costruire l’estensione… la materia non è continua, è fatta di atomi singoli di taglia finita» (Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose, Cortina 2014, p. 28).