Diretto o indiretto il filosofo va alla verità:
dal razionalista I. Kant riconosciuta ben sta
la ispirazione dalla bene fenomenica realtà
delle strutturali forme di umana cognitività
infine affermate confermanti la oggettività
stabilita da intellettiva sensibile formalità:
«… gli schemi dei concetti puri dell’intelletto
son le vere sole condizioni che conferiscono
a questi una relazione con gli oggetti, e con
ciò un significato» (Immanuel Kant, p. 195).