Nella umanamente fenomenica fisicità
dalla spaziale materialità postulato sta
fisico spazio non pura materia ma spiritualità
materialmente ineliminabile flessibile infrangibilità
psichica continuità originaria della elementarità
della materiale atomicità condensata alitosità
massive energetiche luminose minime unità
correlativamente configuranti corporea realtà
strutturalmente libera spirituale sensibilità
suscitata da esponenziali materiali necessità
recantile trasformazione in stessa strutturalità
energeticamente recuperabile dissipata formalità
deformazione in fisica conservazione di massività
sensibilmente aerea organizzata in organicità
autorisbloccante fotopsichicicata spazialità
di corporale ricettività che sensazioni dà
dalla umanità percepite da oggettivazione a
non associativa ma sintetica autocosciente intellettualità:
<<Purtroppo, nell’ambito della psicologia accademica, nacque
un movimento che negava l’utilità della coscienza come
concetto psicologico… Mi riferisco al movimento comportamentista:
parlare di eventi mentali divenne tabù… Il comportamentismo
… acquistò importanza soprattutto negli Stati Uniti,
dove era stato fondato… In Europa esistevano
altre scuole di psicologia, ad esempio quella della
Gestalt>> (Francis Crick, La scienza e l’anima, Rizzoli 1994, p. 31).