Umanamente da emotiva empatica simpatica moralità
a spirituale libertà è decidibile realizzata personalità
liberatisi da esser scelti da istintiva vitale volontà
schopenhauerianamente impulsiva a vita di oscillazione qua
di pendolare mobilità tra dolore e noia di vitalità
pendolo in assecondata inclinazione a esteriore materialità:
<<… cercavo la felicità fuori di me e avevo abbracciato
la visione competitiva e consumistica che domina
la nostra società. Così avevo perso la connessione con
la mia realtà interiore. Ero caduto nella trappola
in cui cade la maggior parte di noi>>
(Federico Faggin, Irriducibile, Mondadori 2023, p. 12):
<<Dalla collaborazione delle forze dell’intelletto con
quelle della volontà, la filosofia ricava il suo
frutto più maturo e più prezioso: l’etica>>
(Max Planck, Causalità e libero arbitrio, Boringhieri 2025, p. 79):
<<Sono convinto che l’uomo del tempo presente…
viva male, anche se tende a camuffarsi con il successo,
dando l’impressione di vivere bene: una recita falsa,
anche se pare autentica, poiché la maggior parte
degli uomini recita mentendo, convincendosi a poco
a poco, suggestionandosi, che quella sia la vita vera.
Sono convinto che… l’uomo sia confuso e illuso,
ridotto a burattino, dentro un mondo istupidito
che gli fa credere di essere libero. Parla sempre
di libertà ma solo perché la ha perduta>>
(Vittorino Andreoli, La gioia di vivere, Rizzoli 2016, p. 205).