All’istinto sì della ragione per la umanità
non asservimento ma controllo è libertà.
All’istinto sì della ragione per la umanità
non asservimento ma controllo è libertà.
Del sì naturale istinto nel biologico vischio
è umano oblio che colla vita si dà il rischio.
Al mondo bene nella nostra umana vita
tra la memoria e l’oblio si gioca la partita.
Superiori sì non al cielo ma alla terra bene vere bee
nel mondo non iperuranee ma ipergee sono le idee.
Nella astrazione dalla bene spaziale materiale mobile meccanica realtà
delle idee al mondo la corrispondenza sta nella inventata concettualità.
Secondo l’ordine della necessità della naturale totalità
Dio e il mondo panteistica la umana ragione identici fa.
Se caso e necessità è bene la natura o Dio
nella umana generazione ai dadi gioca l’io.
In sì istantaneo meccanico vitale sé
io in me sono controllore ma non re.
Sempre e ovunque qui e ora sono io
sì da prima della luce a dopo l’addio.
Nel qui ed ora di meccanica materiale mobile apparente realtà
la fisica determinazione è nella temporale spaziale materialità.