Della naturale materialità
nella sì spaziale continuità
per Anassimandro ben sta
l’indefinito della definibilità
per infrangibile flessibilità
pienissimo sì nella vacuità.
Della naturale materialità
nella sì spaziale continuità
per Anassimandro ben sta
l’indefinito della definibilità
per infrangibile flessibilità
pienissimo sì nella vacuità.
Della materiale natura
Talete il principio cura
ma della acqua sì pura
la densità non misura
per massiva struttura
su volume spaziatura.
Nella superata necessità
per la sufficiente capacità
la verità è nella razionalità.
Per azione e spazialità
umana intelligenza sta
nella interiore mobilità.
Ordine materiale
tempo è freccia
di arco spaziale.
Nella tensione della materialità
da arco perfetto della spazialità
la freccia del tempo pur partirà.
Nella naturale emblematica flessibilità
lo spazio si piega sì ma non si spezzerà
e nella ben infrangibile fisica continuità
alla mutevole fenomenica stabile realtà
vita dà nella mobile materiale versatilità.
Della fenomenica esperienza all’umanità
la foresta dagli alberi visibile ben resterà
se gli alberi non in se stessi contemplerà
ma con l’oggettiva intelligenza sorvolerà
decollando e atterrando nella sensibilità.
Nella sì mobile materialità
eterna è bene la spazialità
di temporale processualità.
Secondo la greca antica naturalità
e la naturale unica pura materialità
e la materiale essenziale spazialità
e la spaziale geometrica continuità
e poi la continua sempiterna unità
l’essere sta nella immobile unicità.